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Le albicocche sanno di albicocca

LE ALBICOCCHE DURANO DI PIÙ CON L’IMBALLAGGIO ATTIVO DI BESTACK. E LO SPRECO SI RIDUCE DAL 10 AL 20%

Il consorzio dei produttori di cassette in cartone ondulato per ortofrutta, dopo il successo con le fragole di Apofruit, ha fatto un nuovo test per misurare i benefici del packaging anti-spreco, brevettato insieme all’Università di Bologna, nel comparto della frutta estiva

GRANFRUTTA ZANI e REWE

sono i due soggetti coinvolti in questa nuova fase di studio in campo: i dati confermano l’innovazione del progetto e i benefici anche per il consumatore finale

Nell’aspetto sembra una cassetta qualunque, ma grazie a un innovativo brevetto, frutto di cinque anni di studi universitari, è uno strumento intelligente contro lo spreco alimentare: consente infatti di ridurlo in modo significativo. È il packaging Attivo che Bestack - il consorzio non profit dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta - ha messo a punto insieme all’Università di Bologna e con il sostegno del  consorzio Comieco. Permette di prolungare la vita di scaffale (shelf life) della frutta, riducendo di conseguenza gli scarti: si parla potenzialmente di 850 mila tonnellate di prodotto salvate dalla spazzatura ogni anno in Italia.

Dopo il successo della prima fase di test dal campo alla tavola, effettuata la scorsa primavera con le fragole fragole Sabrosa (Candonga) di Apofruit, l’imballaggio Attivo ha fatto il suo debutto anche nel comparto della frutta estiva. Dal 14 giugno al 17 luglio il packaging anti spreco di Bestack è stato utilizzato per confezionare le albicocche prodotte da Granfrutta Zani. Il test è stato effettuato, infatti, in collaborazione con Eurogroup Italia (di cui Zani è principale fornitore), per vedere i benefici del prodotto destinato ai supermercati tedeschi del gruppo Rewe.

 

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