Tu sei qui

Lotta al food waste? On. Gadda e Di Maio: “La rivoluzione arriva dal packaging”
14/12/2016
-
comunicato stampa

Il nuovo packaging anti spreco brevettato dal Consorzio Bestack insieme all’Università di Bologna è stato presentato a Roma alla Camera dei Deputati alla presenza dell’on. Maria Chiara Gadda, relatrice della legge 166/2016 contro gli sprechi e dell'on. Marco Di Maio (Commissione Affari Costituzionali)

 

 

Si tratta di un’innovativa confezione che, grazie a sostanze naturali aggiunte che contrastano la proliferazione dei microrganismi degradativi, è in grado di aumentare la vita di scaffale di frutta e verdura di diversi giorni  

 

 

Roma, 13 dicembre 2016

 

Un risparmio annuo in Italia stimato in più di 190 milioni di euro e ben 115 mila tonnellate di fragole, albicocche e nettarine salvate dallo spreco. Non solo:

frutta e verdura sono più belle, da vedere e da mangiare. Più fresche, più salubri e soprattutto durano più a lungo, sui banchi del supermercato e anche a casa. Merito del cartone ondulato degli imballaggi “Attivi” di Bestack, un packaging innovativo che il consorzio non profit dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta ha messo a punto dopo un percorso quinquennale di ricerca e innovazione in sinergia con l'Università di Bologna.

 

Si tratta di cassette per frutta e verdura in cartone ondulato che, grazie all’aggiunta nel cartone di una miscela concentrata di oli essenziali naturali, sono in grado di contrastare la deperibilità del prodotto che contengono. L’innovazione è il risultato di oltre cinque anni di ricerche sviluppate dall'Università (nello specifico dal Dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari di Cesena). Nel corso del 2016 è stata applicata alla realtà nei punti di vendita al consumo del gruppo Agrintesa, dove sono stati misurati i benefici in termini di freschezza nel tempo del prodotto, di riduzione degli scarti alimentari e di mantenimento delle proprietà organolettiche. Si tratta del primo studio in assoluto di tale portata, i cui dati - solidi e significativi - sono stati rilevati misurando la freschezza di fragole, albicocche e nettarine e l’evoluzione della carica batterica di questi frutti confezionati in Cartone Ondulato Attivo, in tutti gli stadi della filiera, dal magazzino di confezionamento fino alla tavola del consumatore, passando per il reparto ortofrutta, per tre mesi interi.

 

Se i numeri sopra citati suonano eclatanti, si tratta poi solo di un primo risultato. Per tutta l'ortofrutta italiana si prevede infatti che il nuovo Cartone Ondulato Attivo Bestack possa ridurre ulteriormente lo scarto, risparmiando un miliardo di euro per circa 850 mila tonnellate di prodotto: il 10% della frutta e della verdura consumata in Italia in un anno.

 

Il brevetto Bestack si inserisce nel solco della nuova normativa anti spreco, la legge 166/2016, entrata in vigore il 14 settembre scorso, proprio lo stesso giorno il cui il consorzio ha presentato il suo progetto innovativo a Macfrut.

 

“Oggi la ricerca scientifica consente di proporre sul mercato imballaggi intelligenti, in grado di allungare la vita dei prodotti agroalimentari, senza alterarne la qualità. Anzi, mantenendola più a lungo. La legge 166/2016 riconosce il valore di progetti virtuosi come quello presentato oggi alla Camera dei Deputati, nella lotta contro gli sprechi”, dichiara l’on. Maria Chiara Gadda, relatrice e prima firmataria della legge contro gli sprechi, entrata in vigore il 14 settembre scorso. 

“Questo progetto recepisce pienamente il significato profondo della legge - afferma Marco Di Maio, deputato romagnolo tra i firmatari della legge - che ha lo scopo anche di attivare processi virtuosi sull’intera filiera agro-alimentare. Bestack ha accettato la sfida posta dalla legge e capito che dal contrasto allo spreco possono nascere opportunità; non solo in termini di impatto sociale e ambientale, ma anche nuove opportunità economiche. A patto che si punti su innovazione e ricerca, come si è fatto in questo caso coinvolgendo l’Università di Bologna”.  

 

Il percorso, iniziato cinque anni fa, ha portato a novembre 2015 a un brevetto che ora, dopo le necessarie verifiche e sperimentazioni per l'industrializzazione del progetto, è pronto per essere lanciato. La ricerca universitaria è stata condotta dal team della professoressa Rosalba Lanciotti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari.

 

“Dopo avere presentato il nostro nuovo packaging al mercato, a Macfrut, abbiamo avuto importanti conferme della bontà di questo progetto e del suo carattere innovativo sia dal riscontro che esso ha avuto sul mercato stesso, sia per l’attenzione crescente da parte dei consumatori e dell’opinione pubblica per il tema dello spreco, specie dopo l’approvazione della legge 166/2016. – dichiara il direttore di Bestack, Claudio Dall’Agata Ora facciamo un passo ulteriore, presentando il nostro progetto alle Istituzioni, suggellando un percorso di ricerca cominciato già da tanto tempo, che ha prodotto un’innovazione dai risultati difficili da quantificare, data l’enormità della loro portata”.

 

Il futuro del packaging rivoluzionario contro il food waste? Il 2017 sarà l’anno dell’utilizzo degli imballaggi in Cartone Ondulato Attivo in tutte le molteplici modalità distributive tipiche dell’ortofrutta. “Dalla grande distribuzione estera, tedesca in primis, all’export di ortofrutticoli verso il Far East, dai mercati generali al retailer italiano di piccole dimensioni, fino a un test sul canale e commerce, rivela Dall’Agata.

 

 

GLI STEP DELLO STUDIO UNIVERSITARIO IN DETTAGLIO: primo risultato, frutta e verdura durano da 2 a 3 giorni in più in cartone ondulato. Secondo risultato: se il cartone è attivo, si guadagnano ulteriori 24-36 ore

 

Il primo step di ricerca ha messo in luce che le confezioni in cartone ondulato garantiscono un maggior grado di igiene e pulizia e una minore migrazione microbiologica su frutta e verdura contenuta, rispetto ad altre tipologie diimballaggio. Ed è stato dimostrato che, confezionate in cartone, frutta e verdura hanno una shelf life da 2 a 3 giorni superiore.

 

La scelta vincente, nella seconda fase di studio, è stata quella di aggiungere all'imballaggio di cartone ondulato Bestack una soluzione concentrata di oli essenziali naturali (oggetto del brevetto) per combattere la marcescenza di frutta e verdura prima che il prodotto venga confezionato. Rendendo attivo l'imballaggio stesso.

 

È stata quindi svolta un’analisi comparativa nella catena di punti vendita del gruppo Agrintesa, tra l’imballaggio in cartone ondulato tradizionale Bestack e quello attivo. In tre mesi sono state fatte 4.500 analisi e 200 campionamenti su fragole, albicocche e nettarine. Le ricerche hanno dimostrato che l'utilizzo di imballaggi attivi ha consentito, in tutte le condizioni di temperatura, ma specialmente nei periodi più caldi, di contrastare la proliferazione di organismi degradativi. La quantità di prodotto da scartare è stata ridotta dal 13 all'8% per le fragole, dal 18 al 13% per le albicocche e dal 25 al 20% per le nettarine.

 

E i prodotti ortofrutticoli, è emerso, guadagnano in shelf life un ulteriore lasso di tempo: da uno a un giorno e mezzo in più con gli imballaggi attivi. Ciò si traduce in maggiore sostenibilità, economica e ambientale, e in consumi più attenti e orientati a una riduzione dello spreco alimentare. L'utilizzo in Italia di imballaggi attivi in cartone ondulato Bestack, infatti, consentirebbe di evitare di sprecare 8 mila e 300 tonnellate di fragole per un valore di 29,1 milioni di euro, 12 mila tonnellate di albicocche per un valore di 27,9 milioni, 84 mila tonnellate  di pesche e nettarine per un valore di 134 milioni.

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa Consorzio Bestack
Carlotta Benini – CBComunica

cell. 349 8528106

carlotta@cbcomunica.it

www.cbcomunica.it