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Packaging anti-spreco, l'imballaggio attivo in cartone ondulato di Bestack consente di salvare frutta e verdura dalla deperibilità Un miliardo di risp
15/09/2016
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comunicato stampa

A Macfrut presentato un brevetto innovativo, i risultati dopo la ricerca sviluppata con l’Università di Bologna. Un progetto in linea con la normativa appena pubblicata in gazzetta ufficiale

 

Le analisi comparate su fragole, albicocche e nettarine stimano che  confezionarle nelle cassette in cartone ondulato Bestack porti a un risparmio annuo stimato in più di 190 milioni di euro e ben 115 mila tonnellate di frutta. Il brevetto riguarda una soluzione concentrata di oli essenziali naturali che aumentano la 'shelf life' del prodotto

 

 

Forlì, 14 settembre 2016

 

Un risparmio annuo stimato in più di 190 milioni di euro e ben 115 mila tonnellate di fragole, albicocche e nettarine salvate dallo spreco. Merito del cartone ondulato degli imballaggi attivi di Bestack, un packaging innovativo che il consorzio – che riunisce i produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta – ha presentato nella giornata inaugurale di Macfrut, la kermesse ortofrutticola in agenda a Rimini Fiera fino a venerdì 16 settembre.

Si tratta di cassette per frutta e verdura in cartone ondulato con l’aggiunta di una soluzione concentrata di oli essenziali naturali, in grado di contrastare la deperibilità del prodotto.

 

Il calcolo, ottenuto rapportando gli esiti delle ricerche sviluppate dall'Università di Bologna sull'utilizzo degli imballaggi innovativi per ortofrutta, con il totale di quanto è stato destinato al consumo fresco in Italia nel 2015, è solo un primo risultato. Per tutta l'ortofrutta italiana si prevede infatti che il nuovo cartone Bestack possa ridurre ulteriormente lo scarto, risparmiando un miliardo di euro per circa 850.000 tonnellate di prodotto: il 10% della frutta e della verdura consumata in Italia in un anno.

 

Il brevetto Bestack si inserisce nel solco della nuova normativa antispreco, la legge 166 pubblicata in gazzetta ufficiale il 30 agosto.

“Una legge che va a colmare un vuoto e regola un tema sempre più caro all'opinione pubblica”, sottolinea il direttore di Bestack, Claudio Dall’Agata. Il tema dello scarto è inevitabilmente collegato al periodo di conservazione dei cibi e diventa ancora più stringente per i prodotti freschi e freschissimi, come frutta e verdura. Se quindi l'ortofrutta è un comparto strategico per l'agricoltura italiana - oltre 13,5 miliardi di Plv, 17 milioni di tonnellate prodotte per l'Istat di cui quattro milioni esportate per il consumo fresco, per un valore in export di 4,5 miliardi - è prioritario orientare progetti di sviluppo e ricerca in quest'ambito. “Lo ha fatto Bestack, - continua Dall’Agata - puntando su un nuovo concetto di packaging: la confezione come strumento che protegge il prodotto, ma non solo”.

 

Il percorso, iniziato cinque anni fa, ha portato a novembre 2015 a un brevetto che ora, dopo le necessarie verifiche e sperimentazioni per l'industrializzazione del progetto, è pronto per essere lanciato. La ricerca sul rapporto tra imballaggio e prodotto ortofrutticolo è stata affidata al team della professoressa Rosalba Lanciotti del dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell'Università di Bologna, sede di Cesena. Le analisi svolte hanno evidenziato un maggior grado di igiene e pulizia degli imballaggi in cartone ondulato rispetto alle altre tipologie in uso sul mercato e una minore migrazione microbiologica su frutta e verdura contenuta in cartone ondulato, rispetto alle cassette di plastica a sponde abbattibili.

 

L'obiettivo era trovare un imballaggio in grado di contrastare la deperibilità di frutta e verdura, allungarne i tempi di commercializzazione e aumentarne la 'shelf life' (vita di scaffale). La scelta vincente è stata quella di aggiungere all'imballaggio di cartone ondulato Bestack una soluzione concentrata di oli essenziali naturali (oggetto del brevetto) per combattere la marcescenza di frutta e verdura prima che il prodotto venga confezionato. Rendendo attivo l'imballaggio stesso.

 

Per arrivarci, il dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell'Università di Bologna ha svolto una analisi comparativa in una catena di punti vendita , tra imballaggio in cartone ondulato tradizionale Bestack e quello attivo. In tre mesi sono state fatte 4.500 analisi e 200 campionamenti su fragole, albicocche e nettarine.

 

Le ricerche hanno dimostrato che l'utilizzo di imballaggi attivi ha consentito, in tutte le condizioni di temperatura, ma specialmente nei periodi più caldi, di contrastare la proliferazione di organismi degradativi. La quantità di prodotto da scartare è stata ridotta dal 13 all'8% per le fragole, dal 18 al 13% per le albicocche e dal 25 al 20% per le nettarine. E la maggiore 'shelf life' del prodotto (da uno a un giorno e mezzo in più con gli imballaggi attivi) consente da un lato di raggiungere maggiori gradi di maturazione nella raccolta, quindi prodotti più buoni, e processi di conservazione meno energivori; dall'altro, maggiore sostenibilità ambientale. Applicando le percentuali di riduzione di scarto registrate, l'utilizzo in Italia di imballaggi attivi in cartone ondulato Bestack consentirebbe di evitare di sprecare 8.300 tonnellate di fragole per un valore di  29,1 milioni di euro, 12.000 tonnellate di albicocche per un valore di 27,9 milioni, 84.000 tonnellate  di pesche e nettarine per un valore di 134 milioni.

 

Con l'ulteriore risultato di una maggiore competitività della produzione italiana all’estero: prodotti più buoni che si conservano meglio, prodotti più sicuri, meno prodotto buttato, più facilità a raggiungere mercati lontani. Con un costo superiore dell'imballaggio pari ad un ventesimo del valore del prodotto non sprecato e consumato.

 

 

 

Ufficio Stampa Consorzio Bestack
Carlotta Benini – CBComunica

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