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Ridurre gli sprechi al supermercato e aumentare le vendite? In Dimar si può, grazie agli imballaggi in cartone ondulato
15/09/2017
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comunicato stampa

La catena di supermercati associata a Selex con sede a Cherasco (CN) e operativo in Piemonte e Liguria con un centinaio di punti vendita ha introdotto un format espositivo del reparto ortofrutta che ha portato una crescita nelle vendite fino al 10%. E un packaging in cartone ondulato “Attivo” che aumenta la vita di scaffale dei prodotti ortofrutticoli, con vantaggi economici e ambientali

 

Due progetti tra loro strettamente interconnessi per ripartire dal fresco, marcare la differenza con la concorrenza di altre catene e presentare al meglio la frutta e verdura esposta sui propri banchi garantendola nel tempo. Sono questi gli obiettivi che hanno portato Dimar - gruppo distributivo con sede a Cherasco (Cuneo) e associato a Selex, che opera in Piemonte e Liguria gestendo come rete diretta un centinaio di punti vendita di vari formati a insegna Mercatò e Mercatò Local -  a individuare un format espositivo che rendesse più emotiva la shopping experience nel reparto frutta e verdura  e a testare un imballaggio in cartone ondulato Attivo contro gli sprechi, utilizzato in particolare per le fragole, la cui vita di scaffale – si è visto – è aumentata in maniera significativa.

 

Tutto questo grazie alla sinergia con Bestack, consorzio che raggruppa i produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, che fa della ricerca sul miglioramento delle caratteristiche e delle modalità di impiego del packaging la propria attività principale.

 

Il primo test di Bestack in Dimar ha coinvolto tre punti vendita del Piemonte: una superette di circa 800 mq, un supermercato di 1.200 mq e un superstore di 2.500 mq. Qui per sei mesi, da febbraio a luglio 2016, è stato introdotto un nuovo format per il reparto frutta e verdura: si tratta di una struttura a più ripiani inclinati, con uno sviluppo verticale e utilizzo di imballaggi in cartone ondulato, che favorisce l’accoglienza del cliente a punto vendita e rende più chiara l’esposizione per categoria. Permette di inserire direttamente nell’espositore la cassetta con la quale l’ortofrutta è stata imballata dal fornitore, senza ulteriori travasi. Il procedimento velocizza l’allestimento, rende possibile il riciclo al 100% dell’imballaggio post consumo, e valorizza la qualità del prodotto, che viene manipolato meno. 

 

A parità di superficie espositiva, inoltre, aumenta lo spazio espositivo: questo ha permesso a Dimar di aumentare il numero di referenze trattate dal 10 al 15% e di segmentare meglio l’offerta commerciale.

 

Ma il dato più significativo riguarda le vendite: nei tre supermercati con il nuovo layout espositivo messo a punto insieme a Bestack le vendite di frutta e ortaggi sono aumentate fino al 10%. Un dato significativo: si stima - dati economici del gruppo alla mano - che questa crescita corrisponda a un aumento di fatturato del reparto ortofrutta su base annua di circa 6 milioni di euro.

 

Questo perché il nuovo format espositivo migliora la shopping experience e rende il prodotto più attrattivo. Lo confermano le interviste effettuate su un campione di 600 consumatori, che hanno giudicato l’esposizione esteticamente migliore e più funzionale, l’assortimento più ricco, e frutta e ortaggi più freschi e più invoglianti all’acquisto.

 

Visti i felici risultati del test, Dimar applicherà il nuovo concept del reparto ortofrutta a tutta la rete, partendo dalle riconversioni già pianificate e dalle nuove aperture.

 

Il secondo test condotto insieme a Bestack riguarda il confezionamento di parte delle fragole esposte al supermercato in packaging in cartone ondulato Attivo, con azione anti-spreco. Si tratta di una confezione innovativa in grado di aumentare significativamente la vita di scaffale di frutta e verdura, nata da un brevetto messo a punto dal consorzio insieme all’Università di Bologna, a conclusione di un percorso quinquennale di ricerca.

 

Testato per confezionare le fragole Candonga prodotte dalla cooperativa Apofruit in Basilicata, questo imballaggio aumenta la loro conservabilità da uno a due giorni e permette di salvare dalla spazzatura dall’8 al 18% del prodotto, fino a oltre il 20% in condizioni di temperatura e umidità non ottimali. Lo dicono i test effettuati in fase di confezionamento (dall’ufficio qualità di Apofruit) e in laboratorio (dall’Università di Bologna). E questi dati sono avvalorati dal gradimento dei consumatori di Dimar. A conclusione del test, infatti, sono state fatte delle verifiche di gradimento anche presso sei supermercati di Dimar, per misurare la preferenza dei consumatori per le fragole confezionate in imballaggio Attivo rispetto a quelle in packaging in cartone tradizionale.

 

Su un campione di 400 consumatori, il 74% ha percepito una miglior conservazione della frutta contenuta nell’imballaggio Attivo di Bestack. Non solo. Tra chi ha buttato una parte del prodotto, il 4,3% riferisce di aver scartato fragole conservate in imballaggi tradizionali e solo l’1,4% fragole contenute nel packaging Attivo. Inoltre, chi ha acquistato fragole conservate nel cartone Attivo si è detto soddisfatto dell’acquisto l’8% in più rispetto a chi ha provato fragole contenute in imballaggi tradizionali. 

 

Su un campione di 400 intervistati, i consumatori che hanno comprato fragole in imballaggi Attivi in cartone ondulato Bestack hanno dichiarato di aver consumato il prodotto tendenzialmente più tardi rispetto al solito. Non solo. La percentuale di consumatori che hanno comprato le fragole in imballaggi tradizionali e hanno dovuto buttare il prodotto senza riuscire a consumarlo è tripla rispetto a chi ha comprato fragole in imballaggi Attivi in cartone ondulato Bestack (4,3% vs 1,4%): il che quantifica la riduzione dello spreco di circa 3 punti percentuali. Infine chi ha acquistato fragole conservate nel cartone Attivo si è detto soddisfatto dell’acquisto, l’8% in più rispetto a chi ha provato fragole contenute in imballaggi tradizionali.