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3-12-2015 Markup Speciale Frutta e Verdura: Bestack c’è!
04/12/2015
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È l’ennesimo appuntamento di settore, l’ultimo in termini di temporali, in un anno nel quale le occasioni di incontro istituzionali nel settore ortofrutticolo sono fiorite più che mai. Il calendario del 2015 infatti si chiude con più di un appuntamento al mese, segno evidente della necessità e richiesta di confronto degli operatori di settore. Markup 2015 speciale Frutta e Verdura è stato definito con numeri da record, 216 pagine, 90 case history, 26 sponsor e 4 main sponsor, ma soprattutto la capacità di attrarre 550 partecipanti che sarebbero stati oltre 700 se la capienza e la sicurezza della sala lo avessero consentito.

In e Out. Dentro e fuori, come vendere l’ortofrutta made in Italy, il nome del rapporto presentato. All’interno il monitor di Agroter 2015 indica come il valore dell’italianità sia riconosciuto dai consumatori italiani ed esteri ma non per questo sfruttato a sufficienza dai produttori ortofrutticoli.

Qualità scadente e clienti fidelizzati solo per comodità limitano, secondo Gasbarrino –Amministratore delegato Unes-, l’aumento delle quote delle vendite in GDO. Ciononostante Unes commercializza l’81% di prodotto italiano sul totale di Frutta e Verdura, mentre Coop arriva all’86%, a dimostrazione che c’è un valore che non è comunicato a sufficienza. Certo non sono novità, così come non è la prima volta che si sente teorizzare di emozione e story telling quali strumenti di competizione in ortofrutta. Ma questa volta due case history di successo hanno consentito di toccare con mano il fatto che anche sfide apparentemente impossibili possono diventare obiettivi raggiungibili. Le Cantine Ferrari, nel 2015, nell’eterna lotta fra il Davide/Spumante il Golia/Champagne, hanno vinto a NY il premio Sparkling Wine Producer of the Year, come miglior cantina nel mondo battendo i sempre vincenti cugini d’oltralpe.

Così come il “Live in Italian” di San Pellegrino ha oggi un valore tale da essere abbondantemente superiore ai costi di distribuzione dell’acqua, esportata in 145 Paesi nel mondo.

Quindi si può fare, anche per l’ortofrutta. Questa la riflessione fatta dagli intervenuti e condivisa da buona parte dei presenti, così come da coloro che hanno apprezzato i nostri di imballaggi in cartone ondulato personalizzato. E poiché ci hanno detto che occorre vivere di emozioni vogliamo fidarci delle nostre sensazioni. E sono sensazioni positive quelle riferite agli imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, dato che l’attenzione collettiva è sempre più sulla creazione di valore che sui costi, sull’esposizione che sul trasporto, sulla personalizzazione rispetto all’omogeneità cromatica.

Ma ricordiamo anche, come dice Gasbarrino, che la GD senza discount vale meno del 50%, ce ne sono quindi altrettanti a cui stiamo ancora più simpatici.

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