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I Consumi ortofrutticoli in Italia: analisi per specie
03/04/2018
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CSO ha reso pubblici i dati sui consumi ortofrutticoli in Italia per il 2017.

Il 2017 ha visto un aumento dei consumi principalmente per i prodotti orticoli, mentre per i frutticoli si registra una crescita più contenuta.

Il prodotto frutticolo più consumato in Italia nel 2017 è stato la mela che con 832.054 tonnellate rappresenta l’11,4% del totale dei prodotti frutticoli venduti, in linea con i consumi 2017 nonostante il forte calo produttivo che ha riguardato specifici operatori.

A seguire troviamo le arance che rappresentano il 12% (569.079 tonnellate) del totale dei consumi frutticoli, con un consumo leggermente in aumento rispetto al 2016 e in linea con il consumo medio degli ultimi 10 anni.

Il terzo prodotto più consumato è la banana con 444.119 tonnellate (6,5% sul totale dei consumi) in aumento del 1% sia sul 2013 che nell’analisi degli ultimi 10 anni.

Da segnalare le performance dei consumi di fragole che, nonostante un calo progressivo negli ultimi 5 anni delle superfici coltivate, segnano un aumento del 1% rispetto al 2016 e del 30% rispetto al 2006, segno di migliori rese vista anche la stabilità dell’import negli ultimi tre anni.

Molto bene anche i consumi di albicocche, +5% rispetto al 2016, che con più di 85 mila tonnellate fra segnare il record dei consumi egli ultimi 10 anni.

Per quanto riguarda i prodotti orticoli il più consumato rimane la patata con 728.229 tonnellate (19% dei consumi totali di ortaggi) in aumento do 6 anni di progressivo calo, con consumi che tornano sui livelli del 2007.

A seguire troviamo i pomodori con 574.790 tonnellate (15% dei consumi totali di ortaggi), anche questo in aumento rispetto al 2016, e l’insalata, 440.871 tonnellate (11% dei consumi totali di ortaggi) che fa segnare il record di consumi degli ultimi 10 anni.

Per tutti i principali prodotti orticoli i consumi sono in aumento rispetto al 2016.

A differenza di questo mostrato nell’export, assistiamo a deboli segnali di ripresa in volume dei consumi ortofrutticoli per il terzo anno di fila.