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Report Meloni e Angurie
09/04/2018
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news

Meloni

La produzione di meloni negli ultimi anni ha subito diverse oscillazioni passando da un minimo 560 mila tonnellate nel 2007 a circa 670 mila tonnellate nel 2010.

Le superfici coltivate a meloni complessive (in pieno campo e serra) nel 2016 sono state di poco superiori al 2017 (+4%), circa 26 mila ettari. Invariata la resa per ettaro, nel 2017 infatti sono state prodotte 632 mila tonnellate, poco meno del 1% in più rispetto al 2016.

Considerando le due tipologie di coltivazione in modo distinto notiamo che durante l’ultima campagna la produzione in serra è aumentata dopo un anno di stallo (+7% sul 2016) con superfici in aumento del 8%, più contenuti gli aumenti per la coltivazione in pieno campo, con le 542.000 tonnellate prodotte, vicino al record di produzione degli ultimi 5 anni.

Dal 2009 il consumo di meloni in Italia aveva subito una battuta d’arresto passando da 215 mila tonnellate a 200 mila tonnellate. Nell’anno passato questo trend si è arrestato e con 228 mila tonnellate il consumo di meloni ha raggiunto il dato più alto degli ultimi 10 anni.

Le esportazioni dopo una flessione nel 2011 sono tornate a crescere superando nel 2017 le 25 mila tonnellate, come per i consumi valore record negli ultimi 10 anni.

 

Angurie

Per quel che riguarda la produzione italiana di angurie il 2017 è stata un’annata record grazie soprattutto alla coltivazione in serra cresciuta del 28% (98.000 tonnellate). Anche per la produzione in piena aria si sono riscontrati aumenti significativi che hanno portato ad una produzione si 437 mila tonnellate.

Grazie a questo aumento produttivo l’Italia è diventata il terzo produttore europeo dopo Spagna e Grecia.

Sul fronte dei consumi interni si registra un calo rispetto al 2016 (anno in cui si sono registrati i consumi più alti dell’ultimo decennio), ma nonostante ciò gli acquisti di angurie sono stati il 10% più alti rispetto alla media 2009/2014.

Analisi opposta va fatta per le esportazioni, infatti al calare dei consumi interni queste sono aumentate fino a sfiorare le 200 mila tonnellate nel 2013, per poi diminuire a circa 170 mila tonnellate nel 2014 e nel 2015.

Il 2017 fa segnare esportazioni record con quasi 250 mila tonnellate.

Ancora una volta più che una strategia per l’export il settore ortofrutticolo italiano sembra seguire l’andamento del mercato interno e definire le quantità esportate di conseguenza, rischiando così di perdere opportunità commerciali stabili.