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Report carote 2017: risultati contrastanti per consumi ed export
16/04/2018
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Dopo tre anni in aumento il 2017 ha visto la produzione italiana di carote segnare il valore più basso degli ultimi 10 anni con 476 mila tonnellate, il 4% in meno rispetto al 2016.

Questo a causa esclusivamente del calo delle produzioni in pieno campo che calano del -4% rispetto ad un calo delle superfici coltivate del -6%. A livello europeo l’Italia è il terzo paese produttore preceduto da Polonia e Francia.

Dal punto di vista dei consumi il 2017 è stato un anno positivo con un aumento dei volumi venduti pari al 1% rispetto al 2016, dato che conferma il trend degli ultimi 5 anni.

Discorso inverso invece per le esportazioni di questo prodotto. Dopo un 2016 con esportazioni a livelli record (con 97 mila tonnellate si è raggiunto il record degli ultimi 10 anni), il 2017 ha fatto registrare un deciso calo del -23% portando le quantità esportate a circa 75 mila tonnellate.

Le esportazioni di carote, come per la maggior parte dei prodotti ortofrutticoli italiani, sono destinate a pochi paesi. In particolare quattro paesi europei, Germania, Francia, Polonia e Regno Unito, acquistano circa il 70% delle esportazioni italiane di carote e tutti questi paesi hanno ridotto le importazioni per questo prodotto dal nostro paese. L’analisi di questi paesi mostra però come nel 2017 Germania e Regno Unito abbiano leggermente aumentato le importazioni di carote rispetto al 2016, mentre le importazioni della Francia e Polonia sono sostanzialmente invariate. Questo significa che le difficoltà nelle esportazioni per questo prodotto non sono dovute ad un calo della domanda ma ad una migliore strategia di vendita dei paesi competitor che erodono quote di mercato in primis, e ad una strategia italiana che privilegia il consumo interno negli anni con produzioni limitate.