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Consumi: Agosto stabile ma rallenta la GDO
05/11/2018
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L’estate sospinge i consumi di ortofrutta, lo confermano i dati GfK degli acquisti delle famiglie italiane di agosto con il +5% dei volumi. Nello specifico le quantità di quest’ultimo mese sono state di circa 749mila tonnellate contro le 729 dell’agosto 2017. Le specie frutticole nel totale hanno raggiunto 438mila tonnellate, il +1% sullo scorso anno, circa 4.000 tonnellate in più; gli ortaggi rompono gli indugi dei mesi scorsi con un deciso +5% dei volumi, in termini assoluti salgono a 310mila tonnellate rispetto le 294 dell’agosto 2017.

Ad agosto si è registrato un prezzo medio di acquisto per l’ortofrutta di 1,53€/kg il -1% sul 2016, un centesimo in meno nello stesso confronto temporale anche per la frutta a 1,45€/kg e per gli ortaggi sono 4 i cent di differenza con un prezzo medio di 1,62€/kg.

Tutte le specie frutticole stagionali marciano con un buon ritmo anche in questo mese, fatta eccezione per i meloni che rimangono stabili a 46.536 tonnellate. Le angurie, con 111.870 tonnellate, sono la specie più acquistata dalle famiglie italiane nel mese di agosto con quantità superiori al 2017 del +4%. Seguono le pesche a 62.488 tonnellate +2% sullo scorso anno e le nettarine +8%. Albicocche e susine sono state acquistate con volumi rispettivamente del +5% e +1% sull’agosto 2016. Si conferma l’anticipo nell’apprezzamento dell’uva da tavola ad agosto con un convincente +3% ed un totale di 18.263 tonnellate.

Battuta d’arresto per le pere che, dopo mesi di costante crescita rispetto al 2017, segnano un -2%. Secondo mese al ribasso per le mele, se a luglio in differenziale era più contenuto, ad agosto il -14% dei volumi rispetto al 2017 si fa notare sebbene non si tratti di un mese di spicco per questa specie.

Come analizzato in precedenza gli ortaggi concentrano circa l’80% dell’incremento mensile di agosto 2018 sul 2017: principalmente grazie al +16% delle patate, al +7% dei peperoni, +6% delle carote, +5% dei pomodori, ma anche con la crescita delle insalate e melanzane +3% ed il +2% dei fagiolini. Ci sono anche delle eccezioni, più contenute e per specie di minore rilevanza quantitativa, come zucchine, cipolle e cetrioli con -1%.

Per quello che riguarda la distribuzione degli acquisti per canale commerciale la grande distribuzione evidenzia una flessione dei volumi, nello specifico gli ipermercati con 68mila tonnellate perdono il 16%

rispetto all’agosto 2017, in termini assoluti si tratta di un ammanco di 12.642 tonnellate. Differenza che sale a 19.375 tonnellate per i supermercati che scendono da 260 a 240mila tonnellate di acquisto (-7%).