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Cala l’export ortofrutticolo spagnolo: a chi le quote di mercato lasciate libere?
04/02/2019
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La Fepex (Federazione degli esportatori ortofrutticoli Iberici) ha comunicato i dati dei primi 11 mesi del 2018 per le esportazioni ortofrutticole spagnole.

L’export ortofrutticolo spagnolo a volume è stato inferiore del -2% rispetto allo stesso periodo del 2017 a causa soprattutto di un forte calo delle produzioni di prodotti frutticoli.

In particolare il rapporto Fepex fa riferimento ad una minore esportazione per prodotti primaverili ed estivi quali Fragole (in calo del -8%), pesche (-15%), nettarine (-24%) e susine (-27,5%), a causa di condizioni meteo che hanno ridotto la produzione di questi prodotti.

Di segno opposto le esportazioni a volume di prodotti orticoli dove si segnalano la crescita di lattuga (+6%), peperoni (+7,5%) e cavoli (+8,5%).

Confrontato il dato dell’export spagnolo con quello italiano (che a ottobre registra un calo delle esportazioni a volume del -12,2%) sembrerebbe che l’Italia non sia riuscita ad inserirsi nelle quote di mercato lasciate libere dal prodotto iberico.

Questa affermazione merita però una riflessione ulteriore. È indubbio il calo delle esportazioni italiane nel 2018, ma osservando i dati progressivi mensili si può notare come già nei primi 4 mesi del 2018 il calo fosse del 12,8%.

Dunque, come negli anni di crescita, a far da padrone nei trend a volume delle esportazioni italiane è la mela, che, come sappiamo, nella stagione commerciale 2017/2018 ha subito un forte calo produttivo.

Questo dato, che complessivamente è negativo, può comunque far sperare in buone performance dei prodotti primaverili e estivi, che potrebbero aver sfruttato il calo dei prodotti spagnoli.

Restiamo dunque in attesa dei dati integrali del 2018 dove si potrà fare una valutazione sul singolo prodotto e capire se le quote di mercato di prodotti estivi sono state recuperate.