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L’Osservatorio sulle Confezioni CSO-Bestack Giovedì 7 febbraio 2019 alle 14.30 presenta lo studio sul valore delle confezioni in ortofrutta….. in un t
04/02/2019
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Bestack sarà presente anche all’edizione 2019 della Fiera Berlinese. Quest’anno a Bestack è stata affidata la caratterizzazione della Conference Room di Piazza Italia nel padiglione 2.2 stand A 07,

Obiettivo di quest’anno, promuovere gli imballaggi attivi e i suoi benefici. Prima di tutto attraverso una modalità più impattante, intuitiva e certamente comprensibile. In una parola un trompe-l'œil, la cui traduzione letterale dal francese è "inganna l'occhio". E’ un genere pittorico che – recita Wikipedia -, attraverso espedienti, induce nell'osservatore l'illusione di stare guardando oggetti reali e tridimensionali, in realtà dipinti su una superficie bidimensionale. Il trompe-l'œil consiste tipicamente nel dipingere un soggetto in modo sufficientemente realistico, da far sparire alla vista la parete su cui è dipinto. Abbiamo escogitato questo modo per far “parlare gli imballaggi attivi” e per semplificarne l’applicazione oltre al beneficio di “mantenere sempre affollata la Conference Room”.  Di più non è lecito dire perché rischieremmo di rovinare la sorpresa, la stessa che in questi giorni stimoliamo nei social network per svelare i dettagli.

In questa conference Room Giovedì 7 febbraio alle 14.30 sarà presentato l’analisi “Le confezioni in ortofrutta….Un elemento di Valore?” condotta con CSO che analizza l’evoluzione del consumo delle diverse tipologie di imballaggi in un campione significativo di soci del CSO per pesche e nettarine, kiwi e pere.

Ma al di là dei volumi di utilizzo risulta interessante la definizione del ruolo delle confezioni come strumento prima di definizione dell’approccio strategico e successivamente come elemento in stretta connessione tra l’incidenza delle politiche di marca volte a differenziare l’offerta e creare valore con la capacità di remunerare la produzione. La redditività è definita da molteplici fattori di condizionamento, dal numero di areali di produzione in competizione al grado di concentrazione dell’offerta, dalla fungibilità dei prodotti alle notorietà delle marche, dalla dipendenza da alcuni canali distributivi alla forza in export. Certo è che lo sviluppo di una propria identità, anche sugli imballaggi, è la premessa per essere visibili, riconoscibili e quindi più valorizzabili. 

(Comunicato completo)