Tu sei qui

Il mercato ortofrutticolo europeo: 2018 difficile per l’Italia
12/02/2019
-
news

Durante l’ultima edizione di Fruitlogistica è stato presentato la seconda edizione dell’European Statistic Handbook, dove viene proposto un quadro sullo stato dell’arte del mercato ortofrutticolo europeo.

Nel 2018 in Europa sono state prodotte 100 milioni di frutta e verdura (47 milioni di tonnellate di frutta e 56 milioni di tonnellate di verdura. La produzione di prodotti frutticoli è in leggero aumento rispetto al 2017 del +1% mentre cala la produzione di prodotti orticoli del 0,6%.

I primi 5 prodotti frutticoli sono mele (12,5 mln tons), arance (6,4 mln tons), mandarini (3,2 mln tons), cocomeri (3,1 mln Tons) e pesche (2,6 mln tons).

I primi 5 orticoli (sono escluse dal rapporto le patate) sono pomodori (17,4 mln tons), cipolle (5,2 mln tons), carote (5,1 mln tons), cavoli (3,3 mln tons) e cetrioli (2,8 mln tons).

Il 37% della produzione ortofrutticola europea è fatta da Spagna (21 mln tons) e Italia (16 mln tons).

Secondo il rapporto la Spagna ha di poco aumentato le produzioni ortofrutticole rispetto al 2017 grazie ad un forte incremento produttivo di arance e mandarini, mentre si conferma il calo produttivo di fragole e pesche, già comunicato nelle news di inizio anno.

Restano stabili le produzioni ortofrutticole italiane, l’aumento delle produzioni di mele e arance compensa il calo di pesche e nettarine, tornano a crescere le produzioni di kiwi, grazie soprattutto all’inserimento di nuove varietà.

Per l’Italia è segnalato anche un forte calo delle esportazioni, più precisamente i volumi esportati sono diminuiti del -11,9%, in linea con quanto emerge dai dati di novembre divulgati dall’Eurostat, che non tiene conto delle esportazioni di mele di dicembre che dovrebbero portare ad un calo complessivo meno accentuato.

In conclusione, questo rapporto conferma le prime previsioni per il mercato ortofrutticolo italiano per il 2018, con cali sia produttivi che di esportazioni, a cui vanno aggiunti cali delle vendite in grande distribuzione. Un anno di flessione dopo due anni di leggeri aumenti, con però i dati previsionali per il 2019 che indicano una nuova ripresa. 

Clicca qui per scaricare il rapporto